Eccoci qua!
Pare strano cominciare questo blog che dovrebbe riguardare la mia famiglia i Corti, e il mio paese, Sillicagnana, con una foto del Ponte del Diavolo, distante oltre 30 chilometri. La questione è invece molto semplice. Ho sempre avvertito questo posto come un “cancello” da varcare partendo o tornando a casa.
Le prime immagini che ne ho avuto sono quelle dal treno che, come si vede dalla fotografia, passa proprio a fianco, anzi, il ponte è stato parzialmente modificato per permetterne il passaggio.
Superare il ponte, risalendo la valle, è come dire: ” Eccomi, sto tornando”; superarlo discendendo la valle, invece, è un saluto triste, malinconico: “Aspettami, tornerò, te lo prometto!”

Urca, un altro blog e non mi dici niente!
Ora non mi posso soffermare, ma ci tenevo che il primo commento fosse il mio (lo sai che è di buon auspicio… ).
Quando torno sistemo tutti i link.
Bene bene, brother!
OOOOOOOHHHHHH, adore it adore it, adore it!!!!!
Anche per me aveva un po’ lo stesso effetto… sai come la zona garfagnina-apuanica mi abbia sempre fatto sentire a casa….
Il tema di inizio mi sembra molto centrato, è vero al ponte del diavolo per noi comincia o finisce la Garfagnana!
Bravo.
Mi fa piacere!!!! C’e’ anche la pagina “about”, non so se l’hai vista.
Colpevole, non l’ho vista!!! Questo solo perché pensavo di sapere tutto di te. Ora corro… semmai torno… no non lo dico più, che come giustamente mi fai sempre notare quando dico torno non torno mai!
Conosco questo ponte, che parte delle mie radici stanno lassù, poco oltre l’Abetone.
Radici bastarde, fra Firenze ed il modenese.
Punto di riferimento ogni volta che salivo dalla città.
Non conosco invece Sillicagnana. Il tuo blog potrebbe essere un’occasione.
Corre voce che oggi sia una giornata speciale.
I miei migliori auguri.
Scappo che devo andare da LamaRossa.
Eh, corre la voce, si! Grazie degli auguri, Bali!
Mi fa piacere anche condividere con te un po’ del panorama! Ponte del Diavolo compreso.